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Profumi e sapori di Pozzillo e della valle dei limoni.
Se non siete tra coloro che non rinunciano al computer portatile nemmeno in vacanza ricordatevei i stampare questa pagina prima di partire. Saranno le vostre preziose istruzioni per l'uso per gustare nel senso vero del termine le vostre vacanze alle Margherite di Pozzillo.
La cucina di Pozzillo e della "valle dei limoni" fonde le due versioni della cucina siciliana di Acireale e di Riposto, mirabilmente descritta dal grande gastronomo Pino Correnti ne "Il libro d'oro della cucina e dei vini di Sicilia".
Quella di Pozzillo è la cucina tipica di un antico villaggio di pescatori -dove anche in passato i mariti rivaleggiavano in cucina con le mogli- con un vasto retroterra etneo di campagne, agrumeti, frutteti ed orti. Una cucina di stagione, quindi, basata su un uso sapiente e semplice di ingredienti freschissimi e di prima qualità marinara e contadina ad un tempo.
Sia che decidiate di cucinare nei ,fornelli attrezzati del vostro appartamentto delle Margherite, sia che decidiate di andare in trattoria o al ristorante ricordate che gli autentici piatti siciliani di Pozzillo sono semplici e leggeri. L'inconfondibile gusto e profumo è dato da preparazioni in genere veloci e poco elaborate di ingredienti eccellenti rigorosamente di giornata. Una specie di modernissima cucina italiana ante litteram, la vera cucina pozzillese è squisitamente sobria. Un "segreto" che consente di gustare un raffinato primo piatto come gli spaghetti con le zucchine fritte, preparato in pochi minuti con solo quattro igredienti -olio e.v. di oliva, zucchine, foglioline di menta, spaghetti.
Piatti tipici estivi di Pozzillo.
Pasta alla Norma. E' il piatto classico della cucina etnea dedicato a Vincenzo Bellini. Spaghetti, maccheroncini o penne con sugo di pomodoro e basilico, melanzane fritte e ricotta salata. Una festa di profumi, sapore e colori che fa di un semplice piatto di pasta al pomodoro un piccolo capolavoro.
Pasta ca muddica. Spaghetti con acciughe salate deliscate fuse nell'olio, spolverati di pangrattato abbrustolito. Il piatto più economico e saporito del mondo.
Pasta chi cucuzzeddi. Spaghetti -bucatini, penne- con zuchine a rotelle fritte prufumate alla menta.
Spachittini cu brodu di pisci. Spaghettini assolutamente "tisi" (molto al dente) saltate con il sughetto del pesce a brodetto.
Frittelline di nannatu. Profumatissimo amalgama di avannotti di pesce, uova sbattute, prezzemolo, pecorino, tuffato a cucchiaiate a friggere pochi istanti nell'olio fumante.
Spatu arrustutu. Fette di pescespada spesse almeno un centimetro grigliate e spennellate di salmoriglio -emulzione di olio, gocce di limone, origano-.
Tunnina ca cipuddata. Fette di tonno rosso ritte e condite con la salsa alle cipolle e pomodoro.
Masculini arrusti e mangia. Un'autentico salto nel passato remoto, Acciughe appena pescate, decapate, lavate in acqua di mare, grigliate e mangiate all'istante senza alcun condimento o bagnate di salmoriglio.
Cicireddu na ugghia. Pesciolini piccolissimi che per poter essere grigliati vanno tenuti insieme aiutandosi con un ago da maglia.
Purpu ugghiutu a zalata. Il polpo -appena pescato- lessato viene tagliato a pezzettini, rigorosamnete con la pelle, e condito ad inzalata con olio, limone, prezzemolo e peperoncino, profumo d'aglio, se piace.
Polpettine ne pammini da lumia. Polpettine di carne tritata condita con pecorino e prezzemolo pressate con le mani a forma di foglia e grigliate chiuse tra due grandi foglie di limone.
Capunatina. Melanzane, peperoni, patate, cipolle, tagliate a pezzetti e cotte in forno con olio di oliva. Versione al forno della celebre caponata di melenzane. Cucuzza longa a stufatu. Una particolarez zucca lunglissima pelata, tagliata a pezzi e stufata in tegame con olio e pezzetti di pomodoro maturo.
Pipi e mulinciani arrustuti. Peperoni rossi e gialli e melanzane a fette alla griglia condite con olio, basilico e gocce di limone.
Zalata di citrangulu cipudda e pumadoru cu riunu. Insalata di pomodori, cetriolo profumato, cipolla di Tropea, origano, olive nere, capperi sotto sale. Usato, accompagnadolo con pane di grano duro, come piatto unico è anche il contorno ideale per le "mascoline" o le "costardelle" fritte, infarinate con la farina di semola. |
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Gelati, granite, pasticceria
Per gustare cannoli e cassate alla ricotta e canditi dovete venire in inverno.
In Sicilia e in special modo ad Acireale l'estate è il momento delle granite e dei gelati. Tutti sanno che ad inventare il gelato è stato un certo Procopio dei Coltelli della terra d'Aci. Ma, se il gelato artigianale mantecato alla Procopio è buonissimo ormai ovunque in Italia, la granita vera, cremosa e morbida al gusto, è solo siciliana. Preparata con la stessa tecnica del gelato mantecato è in effetti un gelato senza grassi. Eccellenti quasi in ogni bar-pasticceria, di vari gusti, dalla classica bianchissima granita di mandorla alle nera di more e di caffè è la colazione estiva per eccellenza dei siciliani. Un segreto. Il vero intenditore la mangia intingendovi un panino, la "rosetta" o il "cornetto", croccante e fragrante di forno -e, ancora tipido-, anzichè la brioches. |
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